Quello che c’è già, e quello che serve adesso.
Aule e laboratori, reti, Google Workspace, formazione dei docenti, e la gestione dei fondi che li finanziano. Nelle scuole la tecnologia c’è già, installata in momenti diversi e ancora in funzione: noi assistiamo quello che è in uso e aggiungiamo quello che manca, così la tecnologia nuova non entra come un corpo estraneo.